PERCORSO DI ACCOMPAGNAMENTO AL PARTO E PROMOZIONE DEL BENESSERE IN GRAVIDANZA

 

Il percorso si articola in 8 incontri di un’ora e mezza ciascuno, a cadenza settimanale, ed è rivolto alle gestanti a partire dal 4° mese di gravidanza.

Seguendo il modello della Psicologia Funzionale, durante gli incontri, oltre che alla condivisione dei propri vissuti, individuali e di coppia, si apprenderanno tecniche per favorire il benessere complessivo e facilitare il parto, riducendo la dolorosità e la durata del travaglio. Secondo un approccio integrato alla persona, verranno presi in considerazione tutti i piani del Sé:

– cognitivo: condivisione di pensieri, desideri e progetti rispetto a ciò che si sta vivendo, a livello individuale e di coppia e riguardo al futuro nascituro; informare e preparare al parto;

– emotivo: accoglimento dei vissuti emotivi della gestante e della futura coppia genitoriale;

– fisiologico: alleviamento dei sintomi e dei disturbi tipici della gravidanza; apprendimento di tecniche che favoriscono la respirazione diaframmatica profonda e il ripristino del benessere a livello muscolare; presa di consapevolezza dei cambiamenti fisiologici e delle sensazioni che influiscono sul sistema diretto di comunicazione madre-bambino;

– posturale-muscolare: prevenire e contrastare la rigidità dovuta all’aumento di peso e all’utilizzo di movimenti e posture scorrette.

Gli incontri sono aperti anche ai futuri papà sia condividere gli aspetti teorici ed i vissuti emotivi legati al periodo di gestazione che per apprendere tecniche di massaggio da applicare durante la gravidanza e il travaglio.

Gli incontri sono preceduti da un breve colloquio preliminare gratuito.Conduce Chiara NERVO, psicologagravidanza-1

Sono inoltre previsti:

 

COLLOQUI CLINICI E PSICOTERAPIA INDIVIDUALE

Il colloquio clinico ha l’obiettivo di fornire alla persona una consulenza specialistica e uno spazio in cui poter esprimere i propri bisogni, prendersi cura di se stessi, prevenire o affrontare disturbi ed eventuali situazioni di disagio, emotivo o comportamentale.

La professione di Psicologo, regolamentata dalla Legge n.56/89, “…comprende l’uso degli strumenti conoscitivi e di intervento per la prevenzione, la diagnosi, le attività di abilitazione – riabilitazione e di sostegno in ambito psicologico rivolte alla persona, al gruppo, agli organismi sociali e alle comunità” (Art. 1).

Il percorso psicoterapeutico prevede una terapia individuale il cui obiettivo principale è lavorare per ristabilire uno stato di benessere ed equilibrio, attraverso la riarmonizzazione ed il riequilibrio di alcuni funzionamenti di fondo con tecniche terapeutiche che si rifanno al modello della Psicoterapia Funzionale.

 

LABORATORI PER BAMBINI

Le attività vengono organizzate e strutturate secondo età e bisogni specifici, organizzandole in piccoli gruppi, in modo che ogni bambino possa avere un proprio spazio per esprimersi ed essere ascoltato. Ogni laboratorio prevede un numero minimo di 5 incontri della durata di un’ora e mezza ciascuno.

Le tecniche utilizzate fanno riferimento alla Psicologia Funzionale. Tale modello considera il bambino come un essere integrato fin dalla nascita, i cui Bisogni vengono soddisfatti da specifiche Esperienze che devono essere attraversate più volte in modo pieno, positivo e soddisfacente.

Il gioco diviene il canale privilegiato per realizzare l’intervento ed entrare in contatto con le proprie emozioni e comportamenti. Ad ogni esperienza il bambino “partecipa in modo intenso con tutto se stesso e con tutto il suo organismo a livello cognitivo, con le emozioni, con i movimenti del corpo, con le posture, con le percezioni esterne e quelle interne, con il ricordo e l’immaginazione, ma anche con i sistemi e gli apparati fisiologici interni, dal respiro al sistema neurovegetativo, dal tono muscolare al circuito neuroendocrino” (L. Rispoli, 2004).

Durante i laboratori si lavorerà alla radice dei funzionamenti e su specifiche Esperienze di Base per favorire:

– la capacità dei bambini di stare e allentare il controllo;

– percepire le proprie sensazioni profonde;

– l’essere tenuti, accolti, guidati e portati;

– il recupero di un contatto pieno con il proprio Sé e con gli altri;

– il benessere e la gioia.

Si richiede un primo colloquio con i genitori. Durante il percorso è previsto un incontro intermedio ed uno finale di restituzione per comprendere le attività proposte ed il loro preciso significato nel percorso evolutivo del bambino.

 

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